Psicoanalisi - Psicologo Pesaro - Daniele Morelli

Psicoanalisi

Secondo la psicoanalisi la coscienza è solo «la punta dell’iceberg psicologico» ed il cambiamento richiede modificazioni profonde della struttura psicologica. La ricerca empirica ha dimostrato l’efficacia di questo approccio

Definire cosa sia la psicoanalisi non è affatto semplice e richiede prudenza. In quanto disciplina scientifica infatti raccoglie in sé teorie diverse e spesso contrastanti su come funziona la mente, sulle sue problematiche psicopatologiche, e sul metodo migliore per curarle. E del resto il suo stesso padre fondatore Sigmund Freud nel 1922 proclamò la psicoanalisi come un movimento scientifico-culturale di vasta portata, che oltrepassava la semplice psicoterapia.

 

La psicoanalisi in quanto metodologia specifica di intervento clinico presenta alcune caratteristiche generali:

attenzione profonda al mondo interno del paziente (nei suoi aspetti consapevoli, ma soprattutto inconsci)

attenzione profonda alla personalità e alle strutture psicologiche con cui regola la propria vita emotiva

attenzione profonda alla relazione conscia ed inconscia tra paziente e terapeuta

attenzione profonda al contributo del terapeuta alla relazione interpersonale

Secondo l’approccio psicoanalitico infatti i processi psicologici, la personalità e i sintomi psicopatologici:

si basano su fenomeni prevalentemente inconsci, al di fuori della consapevolezza o poco accessibili ad essa

sono plasmati contemporaneamente da fattori biologici ed esperienze infantili con il proprio ambiente (familiare, sociale, etc…)

hanno significati molteplici, derivano contemporaneamente da motivazioni, idee ed emozioni complesse e spesso contraddittorie

si esprimono nella vita relazionale (gli aspetti rigidi della personalità e di sé si basano sulle relazioni interpersonali di attaccamento presenti e passate)

Questi sono gli obiettivi che lo psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico perseguirà assieme al paziente

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    aiutare il paziente ad esplorare le proprie fantasie, impulsi, desideri, angosce, emozioni al fine di promuovere una comprensione più profonda di sé, più accettante degli aspetti positivi e negativi di sé, degli aspetti contraddittori di sé

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    facilitare un contatto più autentico con il proprio modo di essere, con le parti più profonde ed inconsce di sé, quale che sia il loro contenuto, il loro carico di angoscia; il fine ultimo è quello di promuovere nel paziente un’ intimità più ricca, complessa, creativa

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    sviluppare una visione psicologicamente più complessa ed equilibrata della relazione con gli altri e della propria vita relazionale; un punto di vista alternativo ed accettante degli altri nei loro aspetti positivi e negativi, desiderati e temuti

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    aiutare il paziente a sostenere autonomamente la propria autostima e a vivere le proprie relazioni con l’altro con maggiore empatia, andando dunque oltre i propri bisogni individuali

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    scoprire assieme al paziente i significati inconsci della propria visione di sé e degli altri e utilizzarli per costruire assieme a lui nuovi significati, modalità alternative di relazione psicologica con sé e gli altri

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    aumentare la capacità del paziente di comprendere sé e gli altri in termini di sentimenti, atteggiamenti, intenzioni, finalità, motivazioni, etc…, di vedere sé e gli altri nella loro complessità psicologica

Quali sono gli aspetti fondamentali della psicoanalisi

Un aspetto fondamentale della psicoanalisi è comunque la relazione con il paziente. Uno psicoanalista preparato ed empatico, infatti, è consapevole che non esiste una visione assoluta ed incontestabile del mondo. Esistono invece punti di vista, significati personali con cui viviamo la realtà. Accettando il sistema di significati del paziente senza colpevolizzarlo, e rinunciando ad un atteggiamento direttivo, lo psicoterapeuta rende il paziente meno giudicante verso sé stesso. E questo lo aiuta, nel tempo, ad esplorare creativamente maniere alternative e meno rigide di relazione con il mondo psicologico proprio e altrui.

Quale è la differenza tra psicoterapia e psicoanalisi

Una corposa letteratura stabilisce una netta distinzione tra psicoterapia ad orientamento psicoanalitico e psicoanalisi. In realtà le loro differenze sono molto sfumate e, ancora oggi, fortemente dibattute nella comunità scientifica (leggi il contributo in proposito di Migone). In generale la psicoterapia psicoanalitica propone sedute monosettimanali della durata di 45 minuti circa. La psicoanalisi invece propone sedute almeno trisettimanali, anche in tal caso della durata di 45 minuti.

La psicoanalisi è uno strumento di cura efficace?

L’efficacia della psicoanalisi e della psicoterapia psicoanalitica è dimostrata da numerose ricerche empiriche (leggi qui). La ricerca scientifica ha dimostrato che i trattamenti psicoanalitici producono miglioramenti clinici rilevanti in molti casi di psicopatologia. Gli interventi di uno psicoterapeuta ispirato da obbiettivi psicoanalitici sono empiricamente correlati a risultati positivi nel trattamento di particolari disturbi psicologici. Nello stesso tempo la psicoanalisi promuove risultati psicologici stabili nel tempo, che perdurano anche dopo la fine della terapia ed in maniera più evidente rispetto ad altri modelli di psicoterapia. In effetti la psicoanalisi sembra determinare una modificazione globale e profonda della struttura psicologica dei pazienti.

Per esempio, alcune ricerche empiriche (per approfondimenti leggi qui) provano che la psicoanalisi non solo migliora la sintomatologia psicopatologica ma sviluppa anche le risorse personali del paziente. In particolar modo la psicoanalisi sembra in grado di incrementare la capacità:

  • di trovare significato e apprendere dalle esperienze dolorose del passato

  • di essere consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni

  • di saper descrivere sé stessi

  • di apprezzare l’umorismo

  • di riconoscere punti di vista alternativi anche in presenza di emozioni forti

  • di essere sensibili nei confronti dei bisogni e dei sentimenti altrui

  • di provare empatia

Consultazione psicodiagnostica

La consultazione psicodiagnostica è un percorso di valutazione del funzionamento psicologico della persona che va al di là della semplice individuazione e classificazione dei sintomi psicopatologici. Secondo la psicoanalisi contemporanea infatti il disagio o il disturbo psichico franco vanno compresi nell’ambito della struttura psicologica complessiva dell’individuo: la sua personalità

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Sostegno psicologico

Certe situazioni problematiche (lutti, separazioni e perdite, crisi di coppia, perdita del lavoro, stress e via dicendo) possono mettere in crisi Il proprio modo di affrontare la vita relazionale, sociale e lavorativa. Ci si sente «persi»«bloccati»«indifesi»«privi di autostima», «insicuri», non in grado di usare capacità e risorse psicologiche ormai note e consolidate.

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Psicoterapia individuale

La psicoterapia inviduale è indicata in situazioni di forte disagio psicologico, o laddove l’equilibrio psicologico della persona è compromesso da evidenti fenomeni psicopatologici. A seconda della loro gravità la psicoterapia può, o meno, doversi integrare con una adeguata terapia farmacologica.

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Psicoterapia di coppia

La psicoterapia di coppia è una modalità di intervento psicoterapeutico che si focalizza sulla relazione tra due partner e agisce sulle loro dinamiche interpersonali.
E’ indicata laddove l’intesa emotiva di una coppia attraversa una fase di crisi si pone come obbiettivo il suo superamento.

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