Corpo e memoria : i motivi per cui ogni bacio ci ricorda sempre il primo bacio - Psicologo Pesaro - Daniele Morelli

Corpo e memoria : i motivi per cui ogni bacio ci ricorda sempre il primo bacio

In che modo ogni bacio è sempre il primo bacio

 

 Le memorie ci rendono quelli che siamo. I ricordi creano la nostra visione del mondo in maniere di cui ci rendiamo conto con difficoltà. Allo stesso modo dei personaggi fatti di mattoncini Lego, siamo costruiti da blocchi di memoria che si incastrano tutti assieme a formare la nostra coscienza. Del resto, come potrebbe essere altrimenti? Come potremmo salutare una persona qualsiasi o porgere un bacio a un nuovo amante senza richiamare alla memoria i ricordi dei saluti e dei baci del nostro passato? Il modo in cui si sente che qualcosa ci riguarda – che siamo proprio noi in prima persona con le nostre speranze, aspettative e paure – è costruito interamente su quello che abbiamo vissuto in precedenza.

 

È cosa comune per le persone credere che la memoria sia semplicemente ricordarsi cosa si è mangiato a colazione, o quale bel risultato si è raggiunto a scuola, o quando si è ricevuto il primo bacio. In verità la memoria è questo ma anche molto altro.

 

Così, se qualsiasi cosa è basata sulle memorie passate, come possiamo fare esperienza di qualche cosa di nuovo?

 

Tipi di memoria

 

Prova a pensare a quando usi una bicicletta. È una cosa che riusciresti a fare con naturalezza, anche se sono passati decenni dall’ultima volta che sei salito in sella; semplicemente sarebbe il tuo corpo a renderti presente cosa fare. La memoria procedurale è la maniera complessa in cui il tuo corpo e il tuo cervello ricordano in che modo fare le cose. È ben diversa dalla memoria dichiarativa, la quale è un recupero cosciente delle informazioni – per esempio cosa hai mangiato a colazione o quando hai cavalcato una bicicletta l’ultima volta.

 

Nondimeno, la memoria procedurale va al di là del solo reggere in equilibrio una bicicletta. Include, per esempio, l’emozione di piacere nel correre in bicicletta. E parte di questo piacere è stato creato dall’associazione tra vari sentimenti: la determinazione con cui hai imparato a montare in sella alla prima bicicletta, la libertà di scorrazzare per il quartiere con i tuoi amici una volta presa la mano, la calorosità delle reazioni dei tuoi genitori quando sei caduto e le tue ginocchia si sono sbucciate.

E se non ti piacesse andare in bici? Questo potrebbe avere qualcosa a che fare con la memoria procedurale delle tue esperienze passate. Per esempio, cosa succederebbe se i tuoi compagni si fossero presi gioco di te tutte le volte che sei caduto a terra? Forse quel sentimento di vergogna, di allora, risuona con i sentimenti con cui continui a combattere, oggi.

 

Tipi di esperienza

 

Esattamente come vi sono due tipi di memoria, esistono anche due maniere in cui viviamo le esperienze della nostra vita. Prima di tutto vi è la nostra esperienza cosciente che è logica e manifesta, chiara, evidente. Oltre questa vi è un altro livello di esperienza: la maniera in cui si sente di essere qualcuno, se stessi. Gli psicoanalisti chiamano questi due livelli di esperienza contenuto (gli aspetti logici ed evidenti) e processo (il modo in cui si sente qualcosa; gran parte di questo è inconscio)

 

I contenuti sono le cose di cui potresti conversare con qualsiasi altra persona. Ti dico “usciamo” e tu potresti rispondermi “fantastico, perché non andiamo in quel nuovo parco divertimenti?”. I processi, invece, riguardano il sentimento che si prova ad essere lì assieme; e questo succede quando la memoria è un qualcosa di incarnato nel nostro corpo. Per esempio, quando parliamo sono inconsciamente assorbito dalla profondità nei tuoi occhi. Oppure, senza rendermene conto, sperimento qualcosa di piacevole nel fatto di scoprire, ogni volta che parliamo, qualcosa di nuovo e originale su di te; come, ad esempio, il fatto che adori le montagne russe perché vai pazzo per il sentimento di avere le farfalle nello stomaco appena prima di raggiungere il primo strapiombo. Anche in questo caso vi è memoria. Per esempio, che ne sia cosciente o no, mi potrei ricordare del modo in cui si è sentita una mia cara amica a percorrere assieme a me le montagne russe. Ciò viene espresso in tutto nei processi: è nel mio tono di voce e nel linguaggio del mio corpo. La maggior parte della comunicazione avviene in maniera non verbale.

 

I processi hanno anche dei lati negativi. Perché non riesco ad allontanarmi, se sono assieme a qualcuno che mi tratta con durezza? Forse adotto il ragionamento che potrebbe esserci una difficoltà logistica; questo è un contenuto. Il processo riguarda i sentimenti. Forse mi sento come se meritassi il trattamento che sto ricevendo o forse penso che non troverò mai nessuno che mi tratti meglio di così, per cui, sento, potrei anche restare dove sono. I processi possono non possedere un elemento di giudizio, ma sono spesso più potenti dei contenuti perché riguardano le emozioni.

 

Usare il passato per migliorare il presente

 

Tutto ciò che abbiamo imparato, dal modo di giocare assieme agli altri, a come leggere, a come risolvere i conflitti, ci rende quello che noi siamo. Cose del tipo chi ci ha istruito e cosa abbiamo imparato sono incorporate nella memoria stessa.

Come il pesce che non si accorge dell’acqua attorno a lui, le nostre vite sono immerse in queste memorie. Accade la stessa cosa nelle relazioni. In ogni bacio vi è l’eccitamento del primo bacio e del primo amore. Ciò accade anche quando non lo noti. Ognuno dei tuoi vissuti presenti di essere preso in cura da qualcuno include tutte le tue esperienze di essere amato dagli altri, tutte sin dall’adolescenza e dall’infanzia, non importa quale sia la tua età. L’inconscio è senza tempo.

 

Se presti ascolto a quello che ricordi, ciò ti porterà inevitabilmente al significato del momento presente. Per esempio, se ti stai godendo del tempo con un buon amico cos’è che rende speciale questo scambio e questo amico? Riguarda certe cose che fanno in modo che tu provi delle emozioni? Ti ritrovi rilassato, eccitato, apprezzato?

Prova a far questo al prossimo “primo bacio” che scambierai con qualcuno. Se presterai attenzione a quello che ti sta comunicando il tuo corpo, quanto più capirai riguardo al perché sei quello che sei in quel momento tanto più permetterai a te stesso di essere colui che intendi di essere veramente.

 

Fonte : Psycology Today
Dott. Daniele Morelli
Dott. Daniele Morelli
Sono uno psicologo clinico e ho una formazione psicoanalitica. Per anni mi sono occupato di adolescenti con forte disagio familiare e di pazienti psichiatrici in età adulta. Ho acquisito, durante le mie esperienze cliniche, forti competenze nell'ambito del trattamento dei disturbi mentali (in particolar modo nel trattamento psicologico dei disturbi di personalità e delle psicosi). Il mio metodo di lavoro si basa sulla psicoanalisi e si rivolge all'adulto, all'adolescente e alla coppia. Se desideri una prima consulenza, gratuita e senza impegno, contattami pure qui.